ceci n'est pas un blog: luglio 2006

30 luglio, 2006

transvestites can be cannibals too...

...ma anche Vampires Night Out, Date With the Undead, The Girl Had Syphilis, I Could Always Eat Your Brain. Fate voi, un pezzo a caso. L'album in questione è In The Dark, degli impensabili Harley Poe. Horror-punk-folk-acustico? Chi può dirlo. Ma che importa.

In The Dark è irrestistibile in generale e imperdibile in particolare se, come me, avete amato i Calibretto di Dead By Dawn. Insomma, come sono solito dire in questi casi: Gesù, averne.

A proposito della mia esclamazione ricorrente di cui sopra, se non vado errato, la settimana scorsa dovrebbe essere giunto sano e salvo nelle sale cinematografiche nostrane (d'estate, così lo vedremo in cinque... e te pareva) Le Colline Hanno Gli Occhi, di Alexandre Aja. Ho già sofferto abbastanza per non aver avuto modo di vedere The Devil's Rejects al cinema, ovvero dove meritava di essere visto in the first place. Ma questa volta non mi farò cogliere impreparato. E che il lavoro, per un pomeriggio, si attacchi pure.

Detto questo, scappo.

Take care, mesdames et messieurs.

A presto.

05 luglio, 2006

so say we all/così diciamo tutti

Di solito tendo a tenermi per me (così come parecchie altre cose) le mie afflizioni televisive/seriecentriche. Però, gente, con Battlestar Galactica proprio non ci riesco. Quindi ora, mi dispiace per voi, ma vi tocca un rant. Ove per rant si intende qualcosa del genere "tiranni [della Fox], un episodio di Galactica alla settimana è troppo poco[!]" oppure "era dai tempi di X-Files che non avevo le crisi d'astinenza per una serie." Qualcosa del genere. A costo cominciare a parlare come Caitlin Kiernan quando, non molto tempo fa, scriveva post chilometrici (e grondanti di un amore morboso che riesco a capire fin troppo bene) per Farscape. Che invece detesto di cuore. Mentre adoro Galactica. Ma questo lo avevo già ribadito, giusto?

Su, siamo seri. Quindi, seriamente: se avete il bene di una parabola satellitare appollaiata sul tetto del vostro palazzo e se per caso non avete mai visto Battlestar Galactica, per prima cosa sappiate che ( - Dèi di Kobol, datemi la forza - ) vi perdono. Secondo, ma non meno importante, date retta al vostro affezionatissimo e rimediate. Non serve amare la fantascienza per innamorarsi della serie. Sottolineo innamorarsi. Perché di questa serie ci si innamora. Per davvero.

Beh, se siete arrivati a leggere fino a questo punto, potete anche fare trentuno e ripetere in coro con me "Così diciamo tutti..." Pronti?

Okay, ora:

"Così diciamo tutti..."

Okay, con il giochino psicotico di cui sopra, si conclude il rant. Prometto di non rompere le palle almeno per un po' con Galactica. Per un po', ho detto. A quanto corrisponda un po' lo scopriremo.

Quanto al resto: la traduzione di JPod è quasi pronta, quasi impacchettata, quasi consegnata e anche se manca ancora qualche giorno di lavoro so già che Ethan e Kaitlin e Steve e il Malvagio Mark e il resto del cast del romanzo, beh, mi mancheranno tutti terribilmente.

Questo non è quanto ma per oggi ho già parlato anche troppo.

Take care, a presto.