ceci n'est pas un blog: dicembre 2006

04 dicembre, 2006

let the right one in, låt den rätte komma in

Ma il titolo italiano è Lasciami entrare. Di John Ajvide Lindqvist. Pubblicato da Marsilio. Malato e romantico, crudele, sorprendente, emozionante. Una reinvenzione straordinaria della figura del vampiro ma anche molto, molto di più. Un romanzo scritto da qualcuno che ha sentito, che si è sentito sulla pelle e sotto la pelle ogni singola parola, ogni singola scena. Non è una supposizione/deduzione, è stato proprio John a dircelo quando Maura e io lo abbiamo intervistato per Noir, ormai quasi un mese fa.

La recensione del romanzo la trovate sul numero in edicola in questi giorni mentre l'intervista (stay tuned) uscirà sul numero di gennaio. Ma, sinceramente, quasi scoccia chiamarla intervista perché è una parola che non rende giustizia al tempo che abbiamo passato in compagnia di John: vampiri e Morrissey, birra e zombie e film horror e Samuel Beckett e giochi di prestigio. Una conversazione, una chiacchierata e tra le più piacevoli, non una serie di domande e poi tutti a casa, arrivederci-auguri-per-il-libro. Tutt'altro.

Nel caso sulle pagine di Noir non ci fosse abbastanza spazio per raccontarvi tutto, tornerò a parlarvene in un prossimo post.

Due parole ancora su Lasciami entrare, prima di andare.

Due, alla lettera: non perdetelo.

Eli e Oskar (e non soltanto loro, anche il resto del cast del romanzo) sono personaggi che vi resteranno sulla pelle e sotto la pelle, proprio com'è successo a John mentre scriveva di loro.

Trust me.

Questo è quanto, per stasera.

Take care, mesdames et messieurs.